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Sviluppo web freelance: dove trovare i primi progetti

una matassa di filo di rame avvolta con cura su un banco da lavoro di legno chiaro, in primo piano a fuoco, un riflesso di luce calda, sfondo sfocato

Trovare i primi progetti da sviluppatore web freelance è più una questione di canale che di codice. Chi sa costruire un sito o una web app passa spesso mesi a candidarsi nei posti sbagliati, dove si compete solo sul prezzo con centinaia di altre persone.

I canali sono quattro: i marketplace generalisti, le reti selezionate, i portali verticali (soprattutto per WordPress) e il contatto diretto. Cambiano molto per tariffa, tempo di attesa del primo incarico e tipo di cliente. Vediamoli uno per uno, con i compensi realistici in Italia ad agosto 2026.

Marketplace generalisti: Upwork e Fiverr

Upwork funziona a candidature: i clienti pubblicano annunci e tu rispondi spendendo i Connects (circa 0,15 dollari l'uno, dieci gratis al mese con il piano base), con una commissione di servizio variabile per contratto da 0 a 15%, spesso intorno al 10%. Fiverr funziona a pacchetti pronti ("gig") con una commissione fissa del 20%.

Sono il punto di ingresso più rapido, ma anche quello con più concorrenza al ribasso: i primi progetti servono soprattutto per le recensioni. Il consiglio pratico è candidarsi solo a progetti coerenti con una competenza precisa (per esempio "siti WordPress per studi professionali"), non a qualsiasi annuncio.

Le reti selezionate: Toptal, Arc e Malt

Toptal si presenta come rete del 3% migliore, con selezione tramite test tecnici e colloqui e tariffe lato cliente da circa 60 a oltre 200 dollari l'ora. Arc.dev usa un abbinamento automatico con selezione simile, e gli sviluppatori freelance si collocano intorno ai 60-80 dollari l'ora e oltre. Malt, molto usato in Italia e Francia, mostra al cliente profilo e tariffa: commissione del 10% il primo anno con un cliente (circa 12% per chi non applica l'IVA, come nel regime forfettario), 5% dopo sei mesi.

La selezione è una barriera all'ingresso, ma in cambio toglie quasi del tutto la concorrenza al ribasso. Ha senso provarci quando hai già qualcosa di solido da mostrare.

I portali verticali: WordPress e non solo

Codeable accetta solo progetti WordPress, con sviluppatori selezionati e una commissione di servizio del 17,5%. Le tariffe orarie partono più alte della media dei marketplace perché la clientela è già filtrata: chi arriva lì sa che tipo di lavoro cerca e ha un budget. Per altre nicchie esistono bacheche dedicate (per esempio a Shopify o a singoli framework JavaScript). Il vantaggio è la qualità della domanda, non il volume. Chi conosce bene una di queste piattaforme può anche affiancare ai progetti su commissione un prodotto proprio, come un plugin o un'app: come funziona quel mercato è nella guida su come vendere software o plugin.

Le bacheche di lavoro remoto

We Work Remotely, Remote OK, i canali di alcune community tecniche e le sezioni lavori di siti come Stack Overflow pubblicano offerte per collaborazioni a progetto e contratti freelance. Non c'è commissione: il contatto è diretto con l'azienda, quindi le tariffe sono quelle del cliente finale. In cambio servono una candidatura curata e un portfolio pubblico (repository leggibili, siti online funzionanti).

Il contatto diretto e il passaparola

Sul medio periodo è il canale che porta i progetti migliori: web agency che cercano collaboratori esterni, piccole imprese con un sito vecchio, altri freelance (grafici, consulenti SEO, copywriter) che hanno bisogno di chi realizza. Un profilo LinkedIn con due o tre casi spiegati (problema, soluzione, risultato) e qualche contatto a freddo mirato rendono più di mille candidature su un marketplace. Vedi come trovare il primo cliente.

Quanto si guadagna

Tipo di lavoroFreelance alle prime armiCon esperienza e clienti diretti
Sito vetrina WordPress (5-8 pagine)400-900 €1.500-4.000 €
Sito e-commerce di base800-2.000 €3.500-12.000 €
Manutenzione e assistenza (canone mensile)40-150 €/mese200-800 €/mese
Tariffa oraria di riferimento20-35 €/ora50-100 €/ora

Le web app su misura raramente si fanno a forfait: si lavora a ore o a giornate, con un preventivo per fasi. Un esempio di calcolo per un sito vetrina: 6 pagine, circa 25 ore di lavoro tra impostazione, sviluppo e revisioni, a una tariffa di 30 euro l'ora fanno 750 euro, a cui si aggiunge la gestione del progetto. Lo stesso sito, fatto in 18 ore da chi ha già una base di partenza riutilizzabile e lo vende a 45 euro l'ora, vale 810 euro con metà del tempo: la differenza la fa l'esperienza accumulata, non il prezzo esposto.

In reddito reale: nei primi sei-dodici mesi, tra candidature e progetti piccoli, si sta spesso tra 500 e 1.500 euro lordi al mese. Con una specializzazione (un CMS, un framework, un settore) e clienti ricorrenti, i 2.500-5.000 euro mensili sono realistici. Chi lavora con clienti esteri tramite le reti selezionate può andare oltre, ma con più incertezza sui tempi di incasso: vedi come ricevere i pagamenti da Upwork e Fiverr in Italia.

Nei lavori di sviluppo le trappole ricorrenti sono i progetti "di prova" non pagati con specifiche già complete, i clienti che chiedono il codice prima del saldo, e le proposte di pagare in quote della società ("equity") al posto del compenso per lavoro puramente esecutivo. Regola pratica: acconto del 30-50% prima di iniziare, codice consegnato solo a saldo avvenuto, tutto messo per iscritto. Vedi Attenzione alle truffe.

Il primo progetto da sviluppatore web arriva prima quando restringi il campo a una competenza precisa e a un tipo di cliente, invece di candidarti a qualsiasi annuncio. Usa un marketplace per le prime due o tre recensioni, poi punta su una rete selezionata o su una nicchia verticale e costruisci in parallelo un portfolio pubblico. È la specializzazione, non la piattaforma, a spostare la tariffa.