Wise, Revolut o PayPal: confronto costi per ricevere pagamenti
Wise, Revolut e PayPal vengono spesso citati insieme come alternative per ricevere pagamenti da clienti esteri, ma non sono equivalenti: il costo reale dipende da tre voci diverse che raramente vengono confrontate insieme. Chi guarda solo la commissione dichiarata sul sito ufficiale rischia di scegliere lo strumento sbagliato.
Questo articolo mette a confronto i tre strumenti su questi criteri, con un'indicazione pratica di quando ha senso l'uno o l'altro.
Le tre voci di costo da confrontare
- Commissione di ricezione. Il costo applicato quando il pagamento arriva sul tuo conto, spesso una percentuale fissa.
- Maggiorazione di cambio. Se il pagamento arriva in una valuta diversa dall'euro, il tasso di cambio applicato quasi mai coincide con il tasso di mercato: la differenza è un costo nascosto, spesso più alto della commissione dichiarata.
- Costo di prelievo o trasferimento. Cosa costa spostare il saldo dal conto dello strumento al tuo conto corrente italiano.
La maggiorazione di cambio è quella che di norma pesa di più su importi consistenti, ma è anche la meno visibile: nessuno dei tre strumenti la mostra come voce separata nella schermata di pagamento, va calcolata confrontando il tasso applicato con il cambio di mercato del giorno.
Il confronto diretto
| Strumento | Maggiorazione di cambio tipica | Conti locali in valuta estera |
|---|---|---|
| Wise | Bassa, tasso vicino a quello di mercato | Sì, coordinate proprie in 40+ valute |
| Revolut | Bassa nei limiti mensili gratuiti del piano, poi sale | Parziale, meno estese di Wise |
| PayPal | Più alta, in genere 3-4% sopra il cambio di mercato | No, converte automaticamente sul tuo saldo |
Vedi come valutiamo le piattaforme per il metodo con cui costruiamo tabelle come questa. Le percentuali cambiano nel tempo: prima di una scelta definitiva, verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale dello strumento.
Quando conviene ciascuno
Wise conviene a chi riceve pagamenti ricorrenti dallo stesso paese estero, o importi singoli consistenti: le coordinate locali dedicate e il cambio più vicino al mercato fanno la differenza su base annua. È lo strumento con il conto più orientato specificamente a chi lavora con l'estero.
Revolut ha senso per chi vuole un solo strumento sia per l'operatività quotidiana sia per qualche pagamento occasionale dall'estero, senza volumi enormi in valuta estera: vedi Revolut Business o personale per freelance per la scelta tra le sue opzioni.
PayPal resta il più comodo per pagamenti singoli e occasionali, soprattutto con clienti privati o piccoli progetti: la sua diffusione compensa il costo di cambio più alto, perché il cliente lo trova già pronto senza dover chiedere coordinate bancarie.
Su tutti e tre gli strumenti circolano tentativi di phishing che imitano una notifica di pagamento in arrivo, con un link per "confermare" o "sbloccare" i fondi: nessuno dei tre chiede di cliccare un link esterno per ricevere un pagamento legittimo. Verifica sempre aprendo l'app direttamente, mai da un link ricevuto via email o SMS. Approfondisci in Attenzione alle truffe.
Come scegliere in pratica
- Stima quanti pagamenti esteri ricevi al mese e in quale valuta.
- Se sono ricorrenti e in una valuta specifica, apri un conto Wise per quella valuta.
- Se sono occasionali e di importo contenuto, PayPal resta il canale più semplice da proporre a un cliente nuovo.
- Non serve scegliere un solo strumento: molti freelance usano PayPal per i clienti occasionali e Wise per quelli ricorrenti, tenendo entrambi attivi.
Nessuno dei tre strumenti è oggettivamente il migliore: Wise vince sul cambio per pagamenti ricorrenti, PayPal vince sulla comodità per pagamenti occasionali, Revolut sta nel mezzo per chi vuole un solo conto per tutto. Parti dal tuo volume reale di pagamenti esteri, non dalla popolarità dello strumento, e rivedi la scelta se il numero di clienti esteri cresce.