Regime forfettario: cosa cambia per chi guadagna online
Il regime forfettario è il regime fiscale scelto dalla grande maggioranza di chi apre partita IVA individuale in Italia per guadagnare online: tassazione semplificata, niente IVA da versare, contabilità ridotta all'osso. Non è però automaticamente il regime più conveniente per tutti, e ha requisiti e limiti che vale la pena conoscere prima di scegliere.
Questo articolo spiega come funziona, cosa serve per accedere e quali sono i limiti reali, non solo i vantaggi.
Cos'è il regime forfettario
Il regime forfettario (L. 190/2014, art. 1, commi 54-89) sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali con un'unica imposta sostitutiva calcolata su una base imponibile forfettaria, cioè stimata applicando una percentuale fissa ai ricavi, non calcolata sui costi realmente sostenuti. L'aliquota standard è il 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività per chi rispetta specifici requisiti (tra cui non aver esercitato la stessa attività, anche in forma diversa, nei tre anni precedenti).
Chi è in regime forfettario non applica l'IVA in fattura, non la detrae sugli acquisti, e non subisce la ritenuta d'acconto sui compensi ricevuti da aziende o altri professionisti.
I requisiti per accedere
- Ricavi o compensi entro un limite annuo (85.000€ nell'ultima soglia in vigore, verifica sempre l'importo aggiornato: cambia periodicamente per legge di bilancio).
- Nessun rapporto di lavoro dipendente che superi determinati limiti di reddito nell'anno precedente, se già lavori come dipendente e vuoi aprire un'attività forfettaria in parallelo.
- Nessuna partecipazione di controllo in società di persone o SRL che svolgono un'attività riconducibile alla tua, e nessun costo per lavoro dipendente o collaboratori oltre una soglia specifica.
Le cause di esclusione sono più numerose di quanto sembri a prima vista: prima di aprire la partita IVA in questo regime, verifica la tua situazione specifica con un commercialista, soprattutto se hai già altre attività o partecipazioni societarie.
Il coefficiente di redditività
La base imponibile non è il fatturato lordo, ma il fatturato moltiplicato per un coefficiente di redditività specifico del tuo codice ATECO: per la maggior parte delle attività di servizi digitali e professionali il coefficiente è del 78%, ma varia per categoria (per il commercio, ad esempio, è più basso). Su un fatturato di 20.000€ con coefficiente al 78%, la base imponibile è 15.600€, su cui si applica poi l'aliquota del 15% (o 5% nei primi cinque anni se spetta l'agevolazione).
Il coefficiente è fisso indipendentemente dai costi reali sostenuti: se le tue spese effettive sono più basse del coefficiente applicato, il regime forfettario ti conviene fiscalmente; se sono più alte, potresti pagare più tasse di quanto pagheresti in regime ordinario, dove si detraggono i costi reali.
I limiti reali da conoscere
- Nessuna detrazione dei costi reali. Se la tua attività ha costi alti (attrezzature, software professionali, collaboratori), il coefficiente forfettario potrebbe non riflettere la tua situazione reale.
- Niente detrazione dell'IVA sugli acquisti. L'IVA pagata su strumenti e servizi professionali resta un costo, non recuperabile come in regime ordinario.
- Uscita dal regime al superamento della soglia. Superare il limite di ricavi comporta il passaggio al regime ordinario, con un cambio di adempimenti da gestire, in alcuni casi già dall'anno stesso del superamento.
- Percezione con alcuni clienti esteri. Alcuni clienti aziendali, soprattutto esteri, associano l'assenza di partita IVA con IVA esposta a un fornitore meno strutturato: raramente un problema reale, ma vale la pena saperlo in anticipo.
Quando ha senso uscirne
Non solo per obbligo (superamento soglia): ha senso valutare il passaggio al regime ordinario anche quando i costi reali della tua attività superano stabilmente quanto il coefficiente di redditività riconosce, perché a quel punto il regime ordinario, con la detrazione dei costi effettivi, può risultare fiscalmente più conveniente. È una valutazione da rifare ogni anno con il tuo commercialista, non una scelta definitiva al momento dell'apertura della partita IVA.
Il regime forfettario conviene alla maggior parte di chi inizia a guadagnare online con costi contenuti, ma non è automaticamente la scelta giusta per sempre: il coefficiente di redditività fisso può penalizzarti se i tuoi costi reali crescono. Rivedi la convenienza del regime ogni anno insieme al tuo commercialista, non darla per scontata solo perché è quella con cui hai iniziato.