Recensioni a pagamento: le piattaforme che pagano per opinioni scritte
"Farsi pagare per scrivere recensioni" compare spesso nelle liste di modi per guadagnare online. Va detto subito con chiarezza: in Italia farsi pagare per pubblicare a proprio nome recensioni sulle piattaforme pubbliche, da Google a Trustpilot ad Amazon a TripAdvisor, non è una zona grigia, è vietato dalla legge. La compravendita di recensioni "a qualsiasi titolo" è espressamente proibita.
Resta invece lecita un'altra attività, che a volte viene confusa con la prima: scrivere recensioni come contenuto editoriale su commissione di un sito, oppure dare un parere scritto a un'azienda dentro un test prodotto. Questa guida separa i due casi, spiega cosa dice la normativa e quanto si guadagna con la parte che si può fare.
Le due attività da non confondere
La prima è la recensione come contenuto editoriale: un sito o un editore ti paga per scrivere un articolo che valuta o mette a confronto dei prodotti, pubblicato sul loro sito come contenuto redazionale, con la tua firma o dichiarato come tale. Il lettore sa che sta leggendo un contenuto di quella testata, non l'opinione di un cliente. È scrittura freelance.
La seconda è il parere dentro un test prodotto: provi qualcosa e rispondi con un giudizio articolato, che l'azienda usa internamente per la ricerca e sviluppo, senza che venga pubblicato come recensione di un cliente reale.
La terza, quella vietata, è pubblicare a tuo nome una recensione su una piattaforma pubblica in cambio di un pagamento, di un prodotto gratuito o di uno sconto. Non conta se il prodotto ti è piaciuto davvero: se la recensione nasce da un incentivo del venditore, non rientra tra quelle che la legge considera lecite.
I marketplace di contenuti: scrivere recensioni come articoli
Il canale lecito più accessibile sono i marketplace di contenuti, dove le aziende ordinano testi (schede prodotto, guide, articoli, recensioni comparative dichiarate come redazionali) e i redattori li scrivono a cottimo. In Italia il più noto è Melascrivi, che paga in base al livello assegnato e al numero di parole. Sono percorsi che abbiamo descritto in freelance writing: come iniziare e in copywriting freelance.
Qui la recensione è un articolo editoriale del sito che lo pubblica, non l'opinione di un cliente su una piattaforma di recensioni. È questa la differenza che la rende lecita: chi la firma e dove va a finire. Un articolo comparativo su un blog, con la disclosure degli eventuali link di affiliazione, è un contenuto trasparente; una recensione a cinque stelle su Google a nome di un cliente che non esiste è un'altra cosa.
I test prodotto: cosa si può e cosa no
Alcune community di consumatori e alcuni panel inviano campioni o accesso a un servizio in cambio di un questionario dettagliato. Finché il tuo giudizio resta un feedback all'azienda, è tutto regolare, e il compenso è di solito il prodotto stesso o un piccolo buono, raramente denaro.
Il punto delicato è la pubblicazione. Se in cambio del prodotto ti viene chiesto di lasciare una recensione pubblica positiva, quella recensione ricade nel divieto, perché è incentivata dal fornitore. Piattaforme come Amazon vietano da anni le recensioni incentivate nelle proprie condizioni, e ora il divieto è anche nella legge italiana.
Quanto si guadagna davvero
| Attività | Guadagno stimato | Tempo richiesto | Affidabilità |
|---|---|---|---|
| Recensioni-contenuto su marketplace di scrittura | 3 - 15 € a testo secondo livello e lunghezza | 30 - 90 min a testo | |
| Test prodotto con parere scritto | Di solito il prodotto o un buono, di rado denaro | Variabile, spesso alcuni giorni di prova | |
| Recensioni scritte per un blog o sito proprio | Nessun pagamento diretto: si monetizza con affiliazione o pubblicità | Alto e costante prima di vedere ricavi | |
| Recensioni a pagamento pubblicate su Google, Amazon, TripAdvisor | Pochi euro l'una | Basso, ma è vietato per legge |
Le cifre sono indicative. Il quadro d'insieme dice che scrivere recensioni come contenuto editoriale è un lavoro freelance ordinario, con compensi da lavoro freelance ordinario, mentre la scorciatoia delle recensioni a pagamento sulle piattaforme pubbliche è vietata. Su come valutiamo queste attività, vedi come valutiamo le piattaforme.
Cosa dice la legge italiana
Sulle recensioni online in Italia sono intervenute due norme. La prima è il Codice del consumo modificato dal decreto che ha recepito la direttiva europea Omnibus (D.Lgs. 26/2023), in vigore dal 2 aprile 2023: pubblicare recensioni false, commissionarle a terzi o presentare come genuine recensioni non verificate è una pratica commerciale scorretta sempre ingannevole. Su questa base l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è già intervenuta, per esempio a marzo 2025 contro una società che vendeva pacchetti di recensioni e follower per Google, Facebook e Trustpilot, e in passato con una multa milionaria a una nota piattaforma di recensioni.
La seconda è la legge annuale per la concorrenza, approvata in via definitiva il 4 marzo 2026, che ha introdotto un divieto esplicito: è vietato l'acquisto e la cessione, a qualsiasi titolo, anche tra imprese e intermediari, di recensioni online, apprezzamenti o interazioni. La stessa legge stabilisce che una recensione è lecita solo se rilasciata da chi ha davvero usato il prodotto o il servizio, senza sconti o benefici promessi in cambio, ed entro un certo termine dalla fruizione. Il testo cita soprattutto turismo e ristorazione, ma il divieto di compravendita è generale.
Per chi scrive le recensioni, non solo per chi le compra, questo significa che "farsi pagare per lasciare recensioni" non è un piccolo espediente ai limiti della regola: è una pratica vietata. In più le piattaforme pubbliche sospendono gli account coinvolti in reti di recensioni a pagamento.
Come muoversi in modo lecito
- Se vuoi scrivere recensioni come lavoro, iscriviti a un marketplace di contenuti e lavora sugli ordini che ricevi, con la consapevolezza che è scrittura freelance pagata a cottimo.
- Se ricevi un prodotto per provarlo, dai il tuo parere all'azienda. Pubblica una recensione pubblica solo di tua iniziativa e senza che sia la condizione per avere il prodotto.
- Se apri un blog o un canale tuo, le recensioni diventano un contenuto che monetizzi con affiliazione o pubblicità, dichiarando i link: nessuno ti paga per la singola recensione, ma è tutto trasparente.
- Non accettare mai incarichi per pubblicare recensioni a tuo nome su prodotti che non hai usato, o in cambio del prodotto stesso.
Le offerte di gruppi Telegram e WhatsApp che promettono "rimborso del prodotto Amazon più 5 euro per la recensione a 5 stelle" sono esattamente la pratica che la legge del 2026 vieta. Spesso chiedono di acquistare il prodotto in anticipo con i tuoi soldi e di aspettare un rimborso che a volte non arriva, e l'account Amazon usato per queste recensioni viene chiuso. Vedi Attenzione alle truffe.
In Italia farsi pagare per pubblicare recensioni a proprio nome sulle piattaforme pubbliche è vietato: la compravendita di recensioni "a qualsiasi titolo" è proibita dalla legge sulla concorrenza approvata a marzo 2026, e le recensioni false o commissionate erano già una pratica scorretta dal recepimento della direttiva Omnibus. Quello che resta lecito è scrivere recensioni come contenuto editoriale su commissione di un sito, o dare un parere a un'azienda dentro un test prodotto, con compensi da freelance alle prime armi. Per il quadro dei microlavori di scrittura, vedi cos'è il crowdworking.