Malt: come funziona per i freelance italiani
Malt è una piattaforma freelance nata in Francia e oggi molto diffusa in Europa, Italia compresa. A differenza di Fiverr e Upwork, è pensata soprattutto per progetti di consulenza rivolti alle aziende: sviluppo software, dati, design, marketing, project management. Le tariffe medie sono più alte e la concorrenza è quasi tutta europea, non mondiale.
In cambio, l'accesso non è immediato: il profilo passa una selezione e serve dimostrare esperienza reale. Malt ha senso per chi ha già qualche anno di lavoro alle spalle e vuole clienti B2B seri, meno per chi cerca il primo micro-lavoro. Vediamo come funziona nel dettaglio.
Come funziona Malt
Crei un profilo dettagliato: competenze, esperienze, tariffa giornaliera, portfolio. Dopo l'approvazione, il tuo profilo diventa visibile alle aziende che cercano un freelance. Il contatto parte quasi sempre da loro: ti scrivono per un progetto, ne discutete, e tu invii un preventivo dettagliato dal tuo spazio personale. Puoi anche candidarti in autonomia ad alcuni progetti pubblicati, ma il grosso del lavoro arriva perché sei stato trovato nella ricerca.
Quando il cliente accetta il preventivo, Malt trattiene l'importo in garanzia per tutta la durata del progetto. A lavoro consegnato, il cliente convalida e il denaro arriva sul tuo conto in circa 48 ore. La piattaforma gestisce anche la fatturazione e fa da intermediario in caso di contestazioni.
Quanto trattiene Malt: la commissione che scende nel tempo
La commissione per il freelance è del 10% (IVA esclusa) su un nuovo cliente conosciuto tramite la piattaforma. Poi scende: se la collaborazione con lo stesso cliente supera i sei mesi, sui progetti successivi la commissione diventa il 5%. Se sei tu a invitare un tuo cliente su Malt, la commissione è solo il 2%.
Una precisazione fiscale importante per chi lavora in regime forfettario o comunque non applica l'IVA: essendo Malt una società soggetta a IVA, sul suo compenso di servizio si aggiunge l'imposta. In pratica il 10% IVA esclusa diventa il 12% IVA inclusa per chi non può scaricarla. Questi dati sono aggiornati ad agosto 2026 e presi dalla pagina ufficiale delle commissioni di Malt; su come confrontiamo le piattaforme, vedi come valutiamo le piattaforme.
| Situazione | Commissione (IVA esclusa) | Per chi non applica IVA |
|---|---|---|
| Nuovo cliente da Malt | 10% | circa 12% IVA inclusa |
| Stesso cliente dopo 6 mesi | 5% | circa 6% IVA inclusa |
| Cliente tuo, invitato su Malt | 2% | circa 2,4% IVA inclusa |
Il processo di selezione del profilo
Non basta registrarsi. Malt verifica che il profilo sia completo e credibile: esperienze coerenti, competenze dimostrabili, una tariffa in linea con il mercato per quel ruolo. Profili troppo generici o senza storico professionale reale vengono spesso lasciati in sospeso. Per superare la selezione conviene:
- Indicare un ruolo preciso ("sviluppatore back-end Python", non "programmatore").
- Descrivere due o tre progetti concreti con il risultato ottenuto, non solo le mansioni.
- Collegare profili esterni verificabili (sito, repository, portfolio online).
- Impostare una tariffa giornaliera realistica: troppo bassa segnala poca esperienza, troppo alta senza referenze scoraggia i clienti.
Per quali freelance ha senso
Malt conviene se offri un servizio ad alto valore per le aziende e hai già referenze: profili tech, data, UX, consulenza marketing, project management. In questi ambiti le tariffe giornaliere europee sono più alte di quelle che troveresti su Fiverr o Upwork, dove la concorrenza mondiale spinge i prezzi al ribasso.
Ha meno senso se parti da zero, se il tuo servizio è molto standardizzato (piccoli loghi, articoli brevi, microtask) o se non hai ancora un portfolio professionale: in quel caso è più efficace costruire le prime recensioni su Fiverr o Upwork e passare a Malt più avanti.
Quanto si guadagna e in quanto tempo
Su Malt non si ragiona a micro-ordini ma a progetti: un singolo incarico può valere da poche centinaia a diverse migliaia di euro, secondo la durata e il ruolo. Dopo l'approvazione del profilo, il primo contatto utile arriva in media entro qualche settimana o mese, a seconda di quanto è richiesta la tua competenza e di quanto è curato il profilo. Chi lavora in ambiti tech o dati molto richiesti riceve richieste con una certa regolarità; chi è in un ambito più affollato deve aspettare di più e curare meglio il posizionamento. La commissione che scende al 5% dopo sei mesi rende la piattaforma più conveniente sui clienti che tornano, che è il modello a cui punta.
Gestisci preventivo, contratto e pagamento dentro Malt fino a quando la garanzia non è attiva. Se un sedicente cliente ti contatta tramite Malt ma insiste per firmare e pagare fuori dalla piattaforma senza passare dal preventivo, perdi la protezione sul pagamento e la mediazione in caso di contestazione. Vale lo stesso principio di prudenza descritto in Attenzione alle truffe.
Malt è la piattaforma giusta per il freelance con esperienza che vuole clienti aziendali europei e tariffe più alte, non per chi cerca il primo lavoro partendo da zero. La commissione parte dal 10% e scende al 5% dopo sei mesi con lo stesso cliente, ma chi non applica l'IVA deve considerare il 12% effettivo. Cura il profilo per superare la selezione, imposta una tariffa realistica e usa Malt in parallelo alle piattaforme di ingresso finché il flusso di richieste non diventa costante. Per il quadro generale vedi la guida per iniziare come freelance da zero.