Google AdSense: come funziona e quanto rende
Google AdSense è il circuito pubblicitario con cui la maggior parte dei blog inizia a monetizzare: si inseriscono alcuni spazi nelle pagine, Google li riempie con annunci e paga in base a quante volte vengono visti e cliccati. È semplice da attivare e per questo genera aspettative sbagliate: con poco traffico rende pochi euro, e i numeri diventano interessanti solo con volumi consistenti.
Questa guida spiega come entra il denaro, cosa vogliono dire le sigle RPM, CPC e CTR, quanto rende ogni mille pagine viste in Italia, come funziona il pagamento e cosa serve per essere accettati.
Cos'è AdSense e come entra il denaro
Google AdSense mette in contatto chi ha un sito con gli inserzionisti che comprano pubblicità tramite Google. Ogni volta che una pagina con gli annunci viene caricata, si tiene un'asta in tempo reale tra gli inserzionisti interessati a quel lettore, e il vincitore paga per mostrare il proprio annuncio. Il sito incassa la maggior parte di quella cifra, Google trattiene una quota.
Il denaro entra in due modi: per visualizzazione dell'annuncio (l'inserzionista paga per farsi vedere) e per clic (paga di più quando qualcuno clicca). Non serve fare nulla di attivo oltre a pubblicare contenuti e portare traffico: per questo AdSense è una forma di reddito che matura nel tempo, nel senso spiegato in reddito attivo e reddito passivo online.
RPM, CPC e CTR: le tre sigle che contano
- RPM (ricavo per mille). Quanto incassa il sito ogni mille pagine viste con gli annunci. È il numero di sintesi: mette insieme tutti gli altri fattori.
- CPC (costo per clic). Quanto paga l'inserzionista per un clic sul suo annuncio. Dipende dalla nicchia: in finanza, assicurazioni o software è molto più alto che in cucina o intrattenimento.
- CTR (tasso di clic). La percentuale di annunci mostrati che riceve un clic. Dipende da posizione degli annunci, tipo di contenuto e pubblico.
In pratica, RPM cresce quando la nicchia ha un CPC alto, quando il traffico arriva da Paesi dove gli inserzionisti pagano di più (Stati Uniti, Regno Unito, Canada e alcuni altri rendono molto più dell'Italia) e quando gli annunci sono posizionati bene senza soffocare la lettura.
Quanto rende per mille pagine viste in Italia
Per un sito italiano su argomenti generici l'RPM osservato sta spesso tra 0,50 e 4 euro ogni mille pagine viste, e sale a 8 - 12 euro nelle nicchie ad alto valore pubblicitario come finanza, assicurazioni, software per aziende e salute. La regola pratica: ricavo del mese = pagine viste x RPM diviso mille. Con un RPM di 3 euro, diecimila pagine viste al mese valgono circa 30 euro, centomila circa 300.
Ogni stima del tipo "con mille visite guadagni X" senza indicare nicchia, Paese del traffico e RPM osservato vale poco: la varianza tra un blog di ricette e uno di finanza personale, a parità di traffico, è di diverse volte.
La soglia di pagamento e i tempi
Per un account in euro la soglia di pagamento è 70 euro: finché il saldo non la raggiunge, il denaro resta accumulato e non viene versato. Quando la supera, e se non ci sono verifiche in corso, Google emette il pagamento di norma tra il 21 e il 26 del mese successivo, sul conto bancario collegato.
Per un blog nuovo, arrivare ai 70 euro richiede spesso diversi mesi, perché nei primi tempi il traffico è basso. È il motivo per cui conviene affiancare ad AdSense l'affiliazione fin da subito, come descritto in come funziona guadagnare con un blog.
Cosa serve per essere accettati
Per attivare AdSense serve un sito di cui si è proprietari, con contenuti originali e in quantità sufficiente, una navigazione chiara e le pagine di base (informazioni sul sito, contatti, privacy). Google verifica il rispetto delle sue norme sui contenuti prima di approvare l'account, e i siti con pochi articoli, testi copiati o di scarso valore vengono respinti. Non ci sono costi di iscrizione: chi chiede un pagamento per "farti accettare da AdSense" o per "aumentare l'RPM" propone un servizio inutile o una truffa.
AdSense è gratuito: Google non chiede denaro per attivare l'account né per sbloccare i pagamenti. Diffida di chi vende "account AdSense già approvati", corsi che promettono l'accettazione garantita o servizi per "moltiplicare l'RPM": generare clic finti o traffico artificiale sui propri annunci porta alla chiusura definitiva dell'account. I segnali per riconoscere una proposta poco seria sono in Attenzione alle truffe.
AdSense da solo basta?
Per la maggior parte dei blog, no. La pubblicità display è la base, ma il salto di reddito arriva quando si aggiungono affiliazione mirata sugli articoli con intenzione di acquisto ed eventualmente prodotti propri. Un blog che vive di solo AdSense ha bisogno di volumi di traffico molto alti per generare un'entrata di rilievo; combinando le fonti, gli stessi lettori valgono di più.
AdSense paga in base a RPM, CPC e CTR: per un blog italiano generico l'RPM sta di solito tra 0,50 e 4 euro ogni mille pagine viste, e con la soglia di pagamento a 70 euro un sito nuovo impiega mesi prima del primo versamento. Conviene attivarlo presto come base, ma trattarlo come una delle fonti di reddito di un blog, non come l'unica.