App e cashback

Cashback sulla benzina: le app che lo offrono in Italia

un contenitore cilindrico in metallo scuro con due piccole maniglie laterali, illuminato da una luce blu-verde innaturale, in primo piano a fuoco, sfondo scuro sfocato

Con il carburante che pesa in modo costante sul bilancio di chi usa l'auto con regolarità, anche un piccolo rimborso per rifornimento diventa interessante nel lungo periodo. In Italia il cashback vero e proprio sulla benzina è meno diffuso che in altri settori, ma esistono programmi concreti da conoscere.

Vediamo quali sono, come funzionano nel dettaglio, e quanto puoi realisticamente aspettarti di risparmiare in un anno.

PAYBACK e i rifornimenti Q8

PAYBACK, il programma fedeltà multipartner di cui abbiamo parlato anche nella guida sulla spesa al supermercato, include tra i suoi partner anche i distributori Q8: mostrando la carta (fisica o dall'app) a ogni rifornimento accumuli punti convertibili poi in buoni sconto, utilizzabili anche su altri partner del circuito, non solo sul carburante.

Più Insieme, il programma di Eni/Enilive

Più Insieme è il programma fedeltà di Eni ed Enilive: pagando il rifornimento tramite l'app Enilive accumuli punti (da 1 a 4 per euro speso, a seconda della modalità di pagamento e del livello cliente), e alcuni servizi collegati (come Enjoy) prevedono anche una componente diretta di cashback oltre ai punti. I punti si convertono in premi tra cui voucher e carte prepagate.

La differenza rispetto a un cashback puro è che qui il vantaggio è spesso un mix di punti e premi, non sempre denaro immediatamente disponibile: leggi con attenzione le condizioni di conversione prima di dare per scontato il valore in euro dei punti accumulati.

Quanto puoi risparmiare realisticamente

Su una spesa media di carburante di circa 100€ al mese (un utilizzo regolare ma non intensivo dell'auto), un programma con un ritorno realistico dell'1-2% in punti o buoni sconto restituisce indicativamente 1-2€ al mese, cioè 12-24€ l'anno. Non è una cifra che cambia il costo reale del pieno, ma sommata ad altri programmi cashback già attivi (carta di credito, app di pagamento) diventa un risparmio accessorio a costo zero, perché richiede solo di mostrare la carta o pagare con l'app che già usi.

Perché il cashback sulla benzina è meno diffuso di altri settori

A differenza dell'e-commerce, dove il margine del negozio permette di finanziare facilmente un programma di cashback tramite piattaforme come BestShopping, il margine sul carburante alla pompa è molto più ridotto: i distributori hanno meno spazio per finanziare rimborsi diretti in denaro, e preferiscono programmi punti che dilazionano il costo nel tempo e legano il cliente a ulteriori acquisti (bar, shop del distributore) per riscattare i premi.

Come combinarlo con altre app di cashback

  • Paga con una carta con cashback (vedi carte di credito con cashback) quando il distributore accetta pagamenti con carta, per sommare un secondo livello di rimborso a quello del programma fedeltà del distributore.
  • Mostra sempre la stessa carta fedeltà per abitudine, senza cercare offerte diverse ogni volta: sulla benzina il vantaggio principale è la costanza dell'accumulo, non l'occasione sporadica.
  • Controlla le offerte Satispay se il distributore che frequenti è convenzionato: capita occasionalmente che vengano proposte offerte cashback a tempo anche su alcuni distributori.

Il cashback sulla benzina in Italia rende una cifra modesta ma costante, più utile se combinato con una carta con cashback già in uso che come programma a sé stante: la vera convenienza sta nel non doverci pensare, non nell'inseguire l'offerta più alta.